Ufficiale Romano di Cavalleria - 180 d.C.
L’impero romano raggiunse l’apice del suo splendore sotto l’impero di Marco Aurelio, conosciuto anche come “l’imperatore filosofo”, ma durante il suo regno Roma dovette affrontare le prime migrazioni di popoli barbarici che invasero l’Italia del nord fino a raggiungere ed assediare Aquileia 169 d.C.
Marco Aurelio intraprese lunghe campagne militari contro Quadi e Marcomanni, i popoli che più minacciavano i confini dell’Impero, portando la guerra fin dentro il territorio germanico, fino alla sua morte, nel 180 d.c.
Il potere passò così al figlio ed erede Commodo, che concluse la guerra con dei trattati e portò il principato verso una forma più autocratica e teocratica. Poco assennato e cattivo politico, a differenza del padre, ci si ricorda di lui per il suo vezzo di voler scendere nell’arena a combattere come un gladiatore, spesso nelle vesti di Ercole, da cui si vantava di discendere.
La scarsa documentazione sulla morte di Marco Aurelio e la figura eccentrica di Commodo hanno influenzato l’industria cinematografica, ed infatti è ispirato alle vicende di quei giorni il film “Il Gladiatore” che narra la storia di Massimo Decimo Meridio, un generale romano impegnato nella guerra contro le tribù germaniche.
Articolo e foto: Eugenio LV
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