Oplita Spartano - Battaglia delle Termopili
Quando, circa due anni fa, è uscito in commercio l’ “Oplita Tespiano alle Termopili” della “Seil Models” mi colpì subito per la postura del figurino, i dettagli della scultura ed il periodo storico.
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Il film “300″ ha raccontato con molta fantasia e violenza la storia dei 300 spartani che combatterono alle Termopili, stravolgendo luoghi e momenti storici. Infatti sebbene i guerrieri inviati da sparta fossero 300 erano accompagnati da 700 tespiesi e altri 6000 circa alleti del peloponneso.
Ed infatti l’immagine sulla scatola mostrava l’oplita con un mantello e scudo nero, raffigurando un guerriero tespiano del reparto degli incursori notturni … il kit però metteva a disposizione due teste e due scudi differenti per personalizzare il figurino, così l’ho voluto interpretare a mio piacere.
Ho rappresentato quindi un guerriero spartano, un oplita, che prende il nome proprio dal grande scudo, in greco “hoplon“, che imbraccia.
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Gli opliti spartani dell’epoca indossavano un armatura in lino pressato, la “lynothrax“, che era preferita all’armatura in metallo in quanto più leggera ma la vera protezione del guerriero era l’enorme scudo, che proteggeva anche il compagno alla sua sinistra, l’elmo e gli schinieri.
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Così protetto l’oplita era ben difeso da frecce e armi da lancio e coprendosi l’un l’altro nella falange era quasi inattaccabile. Lo svantaggio ovviamente era il peso, dai 30 ai 40 kg, che i soldati greci dovevano imparare a sopportare sin dai primi addestramenti.
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Ho dipinto l’oplita con il tipico mantello rosso degli Spartani, che dopo la battaglia delle Termopili, durante la guerra dei trenta anni e la spedizione dei diecimila, ha seminato terrore fra i nemici che dovevano affrontarli.
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Schinieri elmo e scudo li ho dipinti con gli acrilici metallici della Vallejo (Oro Antico MC 173) e Smoke della Tamiya.
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Testo e foto: Eugenio LV






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